NON CONOSCETE LE CINTE DAZIARIE di TORINO? 1 FIORINO, E VE LO SPIEGO IO!

cinta daziaria 1853 Torino
CINTE DAZIARIE SAPETE DI COSA SI TRATTA?
Buongiorno a tutti gli amici di IMMOBILIATO oggi per la rubrica pillole di parliamo di urbanistica ed esattamente affronteremo l’argomento delle CINTE DAZIARIE.
Ma che cos’è una CINTA DAZIARIA? non lo sapete Beh ci sono qua io il vostro AGENTE IMMOBILIARE di fiducia. Ora Direi di iniziare a vedere che cos’è una CINTA DAZIARIA, innanzitutto facciamo un pochino di storia due passettini indietro e Torino Sì dall’età romana è sempre stata una città fortificata Cioè è sempre stata protetta da mura che la cingevano e la proteggevano questo sino all’avvento di Napoleone Bonaparte ed esattamente con l’editto del 23 giugno del 1800 Torino fu privata delle sue fortificazioni pertanto per circa mezzo secolo Torino rimase una città non più protetta e chiusa bensì aperta senza mura di fortificazione questo sino a quando beh Sino a Carlo Alberto di Savoia che con il suo statuto dell’allora Regno di Sardegna comunemente detto Statuto Albertino del 4 marzo 1848 in quello statuto Carlo Alberto pose le basi per la realizzazione della CINTA DAZIARIA.
Ma di cosa parliamo? Parliamo della ricostruzione di quelle che erano delle Mura che avevano un duplice scopo ma lo vediamo successivamente, tale CINTA DAZIARIA vide la luce del sole però solo successivamente e circa cinque anni dopo grazie al successore di Carlo Alberto Vittorio Emanuele II ed esattamente nel 1853.
Ma a cosa serviva questa CINTA DAZIARIA? innanzitutto questa cinta nel momento in cui il Regno di Sardegna Era il fulcro del motore per la successiva unità dell’Italia che da lì a poco Sarebbe avvenuta e Torino sarebbe poi stata la futura capitale d’Italia, come tale sarebbe potuta essere un obiettivo da parte di attacchi bellici delle potenze oppositrici.
La CINTA DAZIARIA aveva un duplice scopo, Il primo era uno scopo chiaramente di difesa militare. L’altro scopo anch’esso molto importante era quello fiscale.
La CINTA DAZIARIA Innanzitutto quanto era lunga e dove si trovava? Inizialmente era lunga circa 12,5 km un muro alto all’incirca due metri con due strade parallele una interna che guardava la città e una esterna. Allora vi erano principalmente campagne terreni, era situata nella sola parte ad ovest del Po erano Mura munite di feritoie e garitte chiaramente perché vi erano i corpi di guardia. Tali garette erano poste all’incirca a due – 300 metri l’una dall’altra. vi erano dei varchi e questi Varchi che prendevano il nome di barriere erano sempre presidiati con corpi di guardia alle porte anche se Fortunatamente non vi è mai stato bisogno di utilizzare i corpi di guardia per scopi militari. In ingresso chi voleva entrare a Torino portando con sé delle merci destinate al consumo locale doveva pagare un dazio. E da qui appunto il nome CINTA DAZIARIA. La facoltà di riscuotere i dazi era stata concessa alla città dal già citato Statuto Albertino del 1848.
Dove si trovava questa CINTA DAZIARIA? Per chi conosce Torino oggi la CINTA DAZIARIA è stata sostituita da dai corsi Bramante, Lepanto, Pascoli, Ferrucci, Tassoni, Svizzera, Mortara, Vigevano, Novara per terminare con Corso Tortona sino al fiume Po. Ad est del Po la CINTA DAZIARIA era costituita in parte da mura con sovrapposta una cancellata di ferro, di fatto il Po era la naturale barriera quasi invalicabile per l’epoca. La realizzazione di questa CINTA DAZIARIA ha fatto sì che dalla sua nascita sino a circa il 1910 la produttività industriale e commerciale oltre che l’enorme sviluppo edilizio si è andato a verificare fuori dalla CINTA DAZIARIA in quanto al di fuori di essa il regime fiscale di prezzi e costi di costruzione era decisamente più conveniente rispetto all’interno della stessa Cinta. Questo sviluppo edilizio industriale e commerciale ha dato vita al sorgere di nuove Borgate e tali Borgate in prossimità dei Varchi prendevano il nome di barriere. La Barriera di Milano era la Borgata nascente dalla varco che guardava verso la città di Milano, nacquero altre barriere come ad esempio la barriera di Lanzo l’attuale Borgo Vittoria tutto nasceva dal varco che ad oggi ritroviamo in piazza Baldissera. Come già accennato in precedenza sino al 1910 come lo sviluppo edilizio industriale commerciale era al di fuori della CINTA DAZIARIA. A seguito di questo enorme sviluppo nel 1906 fu redatto il piano regolatore di ampliamento che ebbe poi luogo nel 1908. Tale piano di ampliamento fece sì che nel 1912 la vecchia CINTA DAZIARIA dovette essere ampliata anche perché lo sviluppo di Torino era avvenuto totalmente fuori dalla cinta. La vecchia CINTA DAZIARIA fu smantellata completamente per essere sostituita da un’altra decisamente più ampia, la quale non è mai stata completata di fatto. La nuova CINTA DAZIARIA doveva essere lunga 23 km, il doppio della precedente E non ebbe mai termine. Corrispondeva alle attuali vie Onorato Vigliani, Guido Reni, Santa Maria Mazzarello, De Santis, Pietro Cossa, Sansovino, Paolo Veronese e via Botticelli. La seconda CINTA DAZIAIRIA con l’avvento del governo fascista del 1930 fu abolita e distrutta. Quale è il nesso con l’Edilizia e Urbanistica del territorio torinese? Occorre tornare indietro sino al 1843 esattamente il 31 ottobre del 1843 fu approvato il primo REGOLAMENTO EDILIZIO da Sua Maestà il RE. In tale regolamento si citava Testualmente: ” senza speciale permesso in iscritto dell’uffizio del Vicariato non si può in Torino nei borghi e adiacenze fare costruzioni o demolizioni di edifici o altre opere attorno o sopra i medesimi tanto verso le pubbliche vie e piazze quanto nell’interno dei cortili vicoli e simili sono compresi in questa disposizione le case nel perimetro soggetto Al Dazio di consumo”. Questa ultima frase era importantissima il regolamento chiaramente da lì in poi dava tutte le specifiche per le costruzioni, ma la parte che a noi interessa era quella delle case nel perimetro soggetto Al Dazio di consumo. Questo luogo rappresenta la prima traccia di un REGOLAMENTO EDILIZIO formale per la città di Torino e per chi come me lavora in Torino è assolutamente importante. A riguardo vi rimando al nostro video specifico sulla RRE cioè relazione di regolarità edilizia avente specifiche nozioni in merito. Ma come dicevamo a volte è veramente difficile trovare traccia di questi immobili e da qui è importante sapere L’ubicazione e la conoscenza appunto del primo regolamento edilizio. la CINTA DAZIARIA rappresentava appunto la pietra miliare della liceità di un immobile se tale immobile di fatto risultasse di una datazione post 1853 era fondamentale verificare dove fosse situato in quanto qualora fosse stato edificato sempre post 1853 Ma fuori dalla CINTA DAZIARIA non vi era nessun obbligatorietà di avere alcun titolo edilizio in quanto non vi era nessuna legge o regolamento comunale che imponesse che per la costruzione di un immobile fosse stato necessario un qualsivoglia provvedimento autorizzativo in quanto fuori da tale cinta non vi era regolamentazione. Qualora fosse stato edificato all’interno della Cinta daziaria allora sì che sarebbe opportuno e necessario trovare un provvedimento dell’epoca. regolamento edilizio di Torino.
Io direi che per la CINTA DAZIARIA è tutto oggi avete imparato una piccola pillola storica per la città di Torino.
Un caro saluto dal vostro agente immobiliare di fiducia Paride di IMMOBILIATO
Volete saperne di più?
Guardate il video sino alla fine!
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